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Il “Cellina-Meduna” è uno dei quattro consorzi di bonifica della Regione Friuli Venezia Giulia e opera su circa 116.000 ettari della pianura pordenonese coordinando interventi pubblici e attività privata nel settore delle opere idrauliche e dell’irrigazione
Il Consorzio è chiamato a progettare, eseguire, mantenere e gestire le opere di bonifica e irrigazione, partecipando alla formazione di piani e programmi tesi alla gestione del territorio, alla difesa del suolo, alla gestione del patrimonio idrico di tutela ambientale per il razionale sviluppo economico e sociale

Equilibrio tra acqua e terra
Il paesaggio ordinato e piacevole, così come la disponibilità dell’acqua per uso potabile o irriguo, sono il frutto di un complesso e costante impegno di ricerca del difficile equilibrio tra Acqua e Terra. Equilibrio precario, che richiede continui assestamenti, sempre più esposto al pericolo di un irreversibile collasso. Il consorzio partecipa alla sfida con presenza continua nel monitoraggio dell’ambiente e con interventi tesi a mantenere tale equilibrio nel rispetto di un giusto equilibrio tra i costi stimati e benefici attesi
Scolo delle acque e difesa del suolo
Le dinamiche legate alla gestione del territorio sono complesse e richiedono spesso interventi strutturali molto costosi. La mancata manutenzione degli interventi per lo scolo delle acque e, in generale, per la difesa del suolo, ne limita progressivamente l’efficienza. Uomini e mezzi del Consorzio Cellina-Meduna contribuiscono all’attività manutentiva utilizzando sia fondi pubblici sia poste del bilancio consorziale
Uso plurimo delle acque
 L’acqua è una risorsa sempre più rara e preziosa. La quantità e qualità dell’acqua devono essere preservate: è in quest’ottica che si svolge l’attività del Consorzio Cellina - Meduna.
Un esempio è rappresentato dalla gestione dell’asta del torrente Cellina. Le acque invasate grazie alla diga di Barcis consentono un’importante attrattiva turistica prima di essere utilizzate per produrre energia elettrica ed essere successivamente convogliate alla distribuzione irrigua o acquedottistica. L’inserimento nel sistema della diga di Ravedis, a prioritario uso di laminazione delle piene, completa il quadro del miglior utilizzo plurimo delle acque dell’Alto Cellina
Tutela e valorizzazione dell’ambiente

Tutelare e valorizzare l’ambiente significa valutare attentamente ogni intervento progettato in rapporto alla necessità di ridurre al minimo gli impatti negativi.
La sensibilità nei confronti dell’ambiente è in continua evoluzione e scelte tecniche oggi improponibili sono state qualche decennio addietro accettate e sostenute: l’impegno di chi opera in modo incisivo sul territorio deve essere teso a precedere l’evoluzione del generale “sentire”.
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